NEWS > Cascina San Cassiano vi aspetta a CIBUS, dal 9 al 12 Maggio a Parma • Ecco a voi le nuove confetture bigusto a marchio Cascina San Cassiano • Le Langhe elette "Patrimonio dell'umanità UNESCO", 50° sito italiano ufficialmente riconosciuto, primo in assoluto dedicato alla cultura del vino  
 
Sei in > home > chi siamo          


   
  Presentazione

Cascina San Cassiano nasce in Piemonte, tra le famose colline conosciute come Langhe, uno dei 50 siti eletti "Patrimonio dell'UNESCO", da sempre vocate alla produzione di grandi vini come il Barolo ed il Barbaresco, e di cibi prelibati come il Tartufo Bianco.

Cascina San Cassiano produce alimenti di alta qualità attraverso una rigida selezione di materie prime di origine italiana.

La nostra produzione spazia da verdure sott'olio, antipasti, ragù, salse, a prodotti golosi come frutta sciroppata, confetture, creme dolci, ecc.




Un po' di storia

Cascina San Cassiano nasce negli anni ‘90, con l'intento di trasformare i prodotti agricoli dell’azienda della famiglia Rossetto.

Collocata nel cuore delle Langhe, in Piemonte, stabilisce la sua prima sede operativa all’interno di un'antica abbazia Benedettina dedicata a San Frontiniano, uno dei santi patroni tutelari della città di Alba insieme a San Cassiano, Sant'Eufredo, Sant'Alessandro, San Teobaldo e la Beata Margherita di Savoia.

L’abbazia fu costruita sul luogo del martirio di San Frontiniano, il quale si fermò ad Alba Pompeia insieme al suo compagno di viaggio Cassiano durante il suo pellegrinaggio per diffondere il vangelo.

Durante questo percorso si verificarono diversi prodigi, infatti Frontiniano restituì la vista ad un cieco, la parola ad un muto ed attraversò il Rodano su un relitto che miracolosamente fece riemergere dalle acque.

Ad Alba sulla strada del ritorno scacciò il demonio da una nobile fanciulla della città; i genitori della giovane, grati per il prodigio operato in loro favore, si convertirono al cristianesimo e si fecero battezzare dal santo.

In ragione di ciò il prefetto della città fece arrestare Frontiniano e lo condannò alla decapitazione; la sentenza fu eseguita fuori le mura della città il 23 ottobre 311.

Sul luogo del martirio, nei pressi di una necropoli, sorse poi la celebre abbazia benedettina che venne intitolata al santo, conservandone le reliquie fino alla traslazione avvenuta nel corso del XV secolo nella cattedrale all’interno delle mura per opera del vescovo Alerino.

Nelle visite pastorali del XVI secolo è ancora ricordata la consuetudine, da parte delle donne albesi, di portare i bambini malati presso la chiesa del santo.

Dopo aver percorso il suo perimetro per nove volte entravano e deponevano i fanciulli sull’altare, ove erano un tempo custoditi i resti del santo, e ne imploravano il soccorso.

Questa pratica, guardata con sospetto dalle autorità ecclesiastiche per timore che degenerasse in superstizione, era sicuramente di antica origine; non è tuttavia possibile risalire al motivo per cui il santo era considerato protettore dei bambini.

Nell’iconografia egli è raffigurato con la dalmatica, veste propria del suo ministero diagonale, con la spada e la palma simbolo del martirio.

Dell'antica abbazia si conserva tutt'oggi la torre, divenuta il simbolo dell'azienda.




Cenni letterari

Cascina San Cassiano è anche citata nel celebre libro "I ventitré giorni della città di Alba" scritto dal famoso autore albese Beppe Fenoglio, che narra alcuni episodi della seconda guerra mondiale a cui lo scrittore prese parte in prima persona.

Nel primo racconto è citata specificatamente quella che all'epoca era conosciuta come la "cascina di San Casciano".

L’abbazia, utilizzata dai partigiani come rifugio, è citata nel brano che da il nome all'opera, intitolato appunto "I ventitrè giorni della città di Alba".




L'azienda oggi

In un primo periodo la sede operativa è stata stabilita all'interno dell'antica abbazia di San Frontiniano.

Nel corso del tempo, a causa del livello di crescita aziendale, si è resa necessaria la costruzione di due modernissimi capannoni di 6000 mq (foto in alto), posti proprio accanto a quell’abbazia che fu la sede originaria, e che si ritrova oggi nel logo aziendale in cui è riportata la sagoma della torre principale (foto in basso).

La vocazione di Cascina San Cassiano alla produzione di alimenti di alta qualità nasce dalla connotazione territoriale in cui è situata; Alba è infatti considerata la patria del Tartufo bianco e di vini pregiati quali il Barolo ed il Barbaresco, nonché di altre numerose produzioni agricole di altissimo valore.
 
 
 












 


Cascina San Cassiano | P.IVA 02657120040 | Phone +39 0173 282638 | Fax +39 178 2758963 | Mail info@cascinasancassiano.com | Company info | Privacy



•     •